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Luogo 5.

Il Monte

Rocce, pietre e costruito: un racconto unitario

Prima di intraprendere i rilievi geologici di un’area di studio, i geologi si soffermano spesso a guardare i muri dei vecchi edifici presenti sul territorio. È una tecnica per individuare in anticipo quali tipologie di rocce sarà possibile incontrare nei rilevamenti. Tempo addietro le case, soprattutto se di umili origini, venivano infatti costruite utilizzando pietre locali. Non fanno eccezione l’abitato di Sorisole e i piccoli nuclei di matrice rurale circostanti, dove è possibile osservare, nei muri degli antichi fabbricati, rocce appartenenti a formazioni geologiche tipiche della zona.

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In particolare risulta molto diffusa come pietra da costruzione il calcare grigio azzurrognolo appartenente al “Sass de la Luna” (100-110 milioni di anni d’età), affiorante abbondantemente nell’area in esame, sia sul Monte Lumbric che sul Monte Luvrida. Frequente è anche l’utilizzo di blocchi di calcare marnoso di colore rosaceo, che rappresenta una delle facies della formazione geologica denominata “Unità Cenomaniane – Turoniane” (90-95 milioni di anni d’età), affiorante poco a monte dell’abitato di Sorisole.

Talvolta in corrispondenza di piccoli nuclei, come quello del Monte (Mut), sui muri dei vecchi edifici si osserva anche il calcare biancastro con noduli e liste di selce appartenente alla formazione della “Maiolica” (120-140 milioni di anni d’età), roccia molto diffusa soprattutto a monte della Forcella di Camblì e della Forcella di Sorisole.

Filippo Leopardi

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