Staccandoci immediatamente dalla Piazza Alpini del capoluogo di Sorisole e incamminandoci a destra verso la vetta possiamo osservare le prime testimonianze dell’utilizzo delle pietre locali nelle costruzioni del paese cavate lungo il percorso che conduce al Canto Alto (costituite in parte da calcari grigio azzurrognoli appartenenti alla formazione del “Sass de la Luna” e da blocchi di calcare marnoso di colore rosaceo che rappresenta una delle facies della formazione geologica denominata “Unità Cenomaniane – Turoniane”).
Percorrendo dapprima la via S. Carlo ci soffermiamo sul portale nei pressi del civico n. 18 per proseguire e in pochi passi raggiungere la Chiesa Parrocchiale e la vicina Chiesa di S. Pietro in Vincoli per le quali osserviamo i campanili in pietra locale, proseguendo per la via Bagatella l’attenzione è posta sui muri di recinzione in pietrame delle proprietà private, proseguendo verso la vetta altri edifici in pietra locale caratterizzano il tessuto del nucleo di antica formazione, nei pressi del civico n° 14 troviamo un intero edificio con muratura di recinzione in pietra.









